Primi test conclusi: Arcese punta sul GNL

Mantenendo l’impegno di promuovere una logistica sempre più ecosostenibile, l’azienda testa i primi mezzi alimentati a Gas Naturale Liquido.

Dal 2015 Arcese collabora attivamente al progetto rete GNL in Italia che prevede il coinvolgimento oltre che di Iveco, anche dei principali terminal ferroviari e produttori/distributori di metano. L’obiettivo condiviso è esplorare le performance operative dei motori alimentati a GNL e valutare quindi l’impiego di questo tipo di veicoli nel trasporto pesante. In particolare Arcese nei mesi di luglio e agosto ha effettuato i primi test volti a verificare le performance del GNL in termini di consumi e risparmio, ma soprattutto l’affidabilità dei motori sotto sforzo e la loro autonomia. La tecnologia GNL offre benefici sostanziali non solo dal punto di vista ambientale: rispetto ai consueti combustibili, il gas liquido offre maggior risparmio, contribuisce a ridurre le emissioni di NOx (- 35%), particolato (- 95%), CO2 (- 10%) e il livello di rumore, in media di 5 Decibel rispetto alle versioni Diesel.

“I test sono stati completati e, in attesa dell’analisi finale dei dati raccolti, confermiamo la volontà dell’azienda di investire nel GNL in quanto alternativa al gasolio per rendere ancora più ecosostenibili i nostri servizi di trasporto” ha dichiarato Marco Manfredini Vice President Operations FTL di Arcese. E continua: “Oggi l’interesse per la ricerca e innovazione tecnologica a favore della sostenibilità ambientale ed economica si concretizza in una serie di attività e progetti. Grazie al programma Eco-Driving tutto il nostro personale viaggiante è regolarmente formato sui principi di una guida sicura e meno inquinante; dal 2011 inoltre siamo impegnati nel progetto europeo Marco Polo che, attraverso il trasporto intermodale, mira a ridurre la congestione delle infrastrutture stradali e a salvaguardare l’ambiente combinando strada – ferrovia – mare.

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